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Scheda tecnica

Regolazione della qualità dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell’energia elettrica, nel quinto periodo di regolazione

Documento di consultazione 415/2015/R/eel

06 agosto 2015

Con il documento per la consultazione  415/2015/R/eel l'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico illustra a seguito dei contributi pervenuti in risposta ai documenti 5/2015/R/eel e 48/2015/R/eel, degli esiti di incontri tematici e dell'indagine demoscopica realizzata presso un campione di clienti (sia domestici che non domestici), gli orientamenti finali in merito alla regolazione della qualità dei servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica nel quinto periodo di regolazione.

Al riguardo l'Autorità ritiene che il quadro regolatorio della qualità del servizio, nel corso del nuovo periodo di regolazione, possa giungere ad una effettiva stabilizzazione e, di conseguenza, richiedere agli operatori della distribuzione e della trasmissione il mantenimento di livelli di qualità "ottimali". Nella prospettiva di ulteriore integrazione tra la regolazione tariffaria e la regolazione della qualità, si può ipotizzare dal lato tariffario che i livelli di riconoscimento dei costi siano fissati con riferimento a livelli di qualità ottimali e siano tali da attivare specifici meccanismi di penalizzazione per il mancato rispetto di tali livelli ottimali. Dovranno essere considerate anche forme di premialità ridotta per i miglioramenti ulteriori rispetto ai livelli ottimali di qualità, soprattutto nella fase di transizione che si prospetta. Ulteriori aspetti in materia saranno sviluppati in un successivo documento per la consultazione la cui pubblicazione è prevista per il prossimo mese di settembre.

Per quanto riguarda il servizio di distribuzione e, in particolare i meccanismi premio-penalità, l'Autorità è orientata  dare sostanziale continuità ai meccanismi che incentivano la riduzione della durata e del numero delle interruzioni senza preavviso. Più in dettaglio:

  • Regolazione premi-penalità della durata delle interruzioni - L'Autorità ritiene opportuno prevedere un meccanismo di mantenimento dell'indicatore di durata delle interruzioni senza preavviso lunghe al di sotto del livello obiettivo, con applicazione di penalità nel caso in cui assuma valori peggiori del livello obiettivo e l'erogazione di premi per il mantenimento dell'indicatore al di sotto del livello obiettivo, sino alla metà del livello obiettivo.
  • Regolazione premi-penalità del numero di interruzioni - L'Autorità intende confermare il meccanismo vigente, ma con traslazione dal 2019 al 2021 dell'orizzonte temporale per il raggiungimento dei livelli obiettivo da parte di tutti gli ambiti territoriali. L'Autorità intende, inoltre, prevedere una regolazione speciale per gli ambiti con numero di interruzioni superiore a 1,33 volte il livello obiettivo all'inizio del nuovo periodo di regolazione che lo raggiungeranno entro il 2021.

Sempre in relazione al servizio di distribuzione, la consultazione prevede l'introduzione di due meccanismi innovativi, a carattere opzionale e sperimentale, che incentivano le imprese a ridurre la durata delle interruzioni dovute a forza maggiore e delle interruzioni con preavviso. Nel biennio 2016-2017 tali regolazioni verranno completate affinchè possano decorrere dal 2017 (interruzioni con preavviso) e dal 2018 (interruzioni dovute a forza maggiore).

Ulteriori indicazioni in materia di regolazione della qualità a livello di distribuzione riguardano:

  • Regolazione individuale degli utenti in media tensione - L'Autorità è orientata ad accomunare il futuro standard sul numero massimo di interruzioni transitorie a quello sul numero massimo di buchi di tensione, e a mantenere, per il momento, la pubblicazione comparativa, tra imprese distributrici, delle interruzioni. Per quanto riguarda i buchi di tensione, l'Autorità conferma l'iniziativa di responsabilizzazione degli utenti MT. Intende, inoltre, dare seguito alla proposta originaria di riferire gli standard sul numero massimo annuo di interruzioni lunghe e brevi per gli utenti MT anche ad un nuovo grado di concentrazione che tenga conto del livello di industrializzazione nel territorio
  • Qualità della tensione nelle reti in bassa tensione - In relazione al valore efficace della tensione di alimentazione, l'Autorità ritiene che le imprese debbano predisporre un piano di lavoro pluriennale dal quale risultino almeno la frequenza del monitoraggio a campione tramite i contatori elettronici, il tempo massimo entro il quale tutta la rete BT servita viene sottoposta a monitoraggio a campione, nonché i tempi di ripristino del valore efficace della tensione di alimentazione per i casi di più grave non conformità.
  • Qualità commerciale dei servizi di distribuzione e misura - L'Autorità intende trasformare da generale a specifico lo standard sul tempo massimo di esecuzione di lavori complessi e, contestualmente, ridurlo da 60 a 50 giorni lavorativi per ogni tipo di lavoro, sia per i clienti MT che per i clienti BT; ridurre il tempo massimo per la preventivazione di lavori sulla rete, da 20 a 15 giorni lavorativi per la rete BT e da 40 a 30 giorni lavorativi per la rete MT; ridurre il tempo massimo per l'esecuzione di lavori semplici, da 15 a 10 giorni lavorativi per i clienti BT e da 30 a 20 giorni lavorativi per i clienti MT. Vengono inoltre proposte alcune nuove prestazioni assoggettabili alla preventivazione rapida. Per quanto riguarda le connessioni massive l'Autorità è orientata a indicare alcuni criteri alla base della stipula di accordi tra le imprese distributrici e i richiedenti, di norma soggetti caratterizzati da elevato potere contrattuale.
Per quanto riguarda il servizio di trasmissione:
  • L'Autorità è orientata a confermare il meccanismo premi-penalità mirato a ridurre l'Energia non fornita di riferimento (ENSR), depurata della quota attribuibile agli utenti AT, applicato in modo uniforme all'intera rete di trasmissione nazionale (RTN storica e RTN Telat).
  • L'Autorità intende, inoltre, confermare la regolazione dei servizi di mitigazione, vale a dire delle controalimentazioni in media tensione eseguite dalle imprese distributrici in occasione di guasti originatisi sulla rete di alta tensione.

Relativamente alla vulnerabilità del sistema elettrico, l'Autorità ritiene che Terna e le imprese distributrici che operano nelle aree più esposte ad eventi di particolare severità debbano predisporre un piano di lavoro finalizzato all'incremento di resilienza del sistema. Tali piani dovranno contenere elementi di costo e di beneficio tali da poter indirizzare efficacemente l'azione dell'Autorità. Il tavolo di lavoro sulla qualità del servizio, che l'Autorità intende istituire, fin dalla primavera 2016, per approfondire alcuni temi, verrà utilizzato anche per il confronto con i gestori di rete e per finalizzare al meglio l'attuazione degli orientamenti finali dell'Autorità.


Infine, il documento delinea ulteriori ambiti di possibile intervento, sia in relazione al servizio di distribuzione che a quello di trasmissione dell'energia elettrica, finalizzati al rafforzamento di regolazioni vigenti (individuale utenti MT, qualità commerciale distribuzione e misura, tensione di alimentazione utenti connessi alla rete rilevante) e all'individuazione di nuovi fronti in merito ai quali l'Autorità ritiene opportuno intervenire (qualità tensione BT, individuale clienti AT).


I soggetti interessati sono invitati a far pervenire all'Autorità le proprie osservazioni entro il 7 ottobre 2015.






ìLa scheda ha carattere divulgativo e non provvedimentale
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