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Scheda tecnica

Consultazione 335/2015/R/eel

Criteri per la fissazione del costo riconosciuto, per i servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell’energia elettrica, nel quinto periodo regolatorio

10 luglio 2015

Con il documento per la consultazione 335/2015/R/eel, che si inserisce nell'ambito del procedimento avviato con la delibera  483/2014/R/eel , l'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico illustra gli orientamenti iniziali in merito ai criteri per la determinazione del costo riconosciuto per la fissazione dei livelli tariffari iniziali per il quinto periodo di regolazione elettrico.
Il documento, in coerenza con gli orientamenti generali già delineati con la consultazione 5/2015/R/ eel, conferma l'intenzione dell'Autorità di procedere, pur con gradualità, con la profonda riforma dello schema di regolazione vigente, passando a logiche di riconoscimento dei costi volte a favorire uno sviluppo efficiente ed efficace dei servizi basate sulla spesa totale, intesa come somma di spese di esercizio e spese di investimento (metodologia Totex). Poiché lo sviluppo e l'attuazione di tale metodologia richiederà almeno un paio d'anni, l'Autorità è orientata suddividere il periodo di regolazione in due periodi:
  1. 2016-2018 in cui adottare soluzioni in sostanziale continuità con l'attuale periodo regolatorio;
  2. dal 2019 in cui dare prima applicazione la metodologia Totex, limitatamente alle imprese di maggiore dimensione.
In particolare il documento per la consultazione 335/2015/R/eel, dopo una parte introduttiva (Parte I), si sviluppa in altre 4 parti considerando i diversi aspetti, come di seguito dettagliato.

Parte II - In tale Parte sono illustrati gli orientamenti in merito alla durata del periodo regolatorio per i servizi di trasmissione, distribuzione e misura dell'energia elettrica, prevedendo di confermarne l'allungamento da quattro a sei anni (2016-2021) e al meccanismo di aggiornamento infra-periodo. Nella prospettiva di adottare a partire dal 2019 logiche di riconoscimento dei costi fondate sulla metodologia Totex, l'Autorità è orientata a prevedere che alla conclusione del primo triennio siano sottoposti a revisione gli obiettivi di variazione del tasso annuo di recupero di produttività (X-factor).

Parte III - In tale Parte sono descritti i criteri per la determinazione dei costi operativi riconosciuti ai fini della determinazione dei livelli tariffari iniziali, nonché le modalità di aggiornamento per ciascuno dei servizi per il triennio 2016-2018.
In particolare, al fine:
  • della fissazione dei livelli iniziali dei costi riconosciuti a copertura dei costi operativi, facendo riferimento ai costi sostenuti dalle imprese nell'anno 2014, l'Autorità è orientata a dare continuità alle logiche applicate nel quarto periodo di regolazione. E' intenzione, inoltre, prevedere una simmetrica ripartizione tra imprese e utenti dei recuperi di produttività conseguiti dalle imprese nel corso del quarto periodo regolatorio;
  • dell'aggiornamento annuale dei costi operativi riconosciuti per il triennio 2016-2018, l'Autorità è orientata ad applicare il meccanismo del price-cap, in continuità con la attuale regolazione. Inoltre, è intenzione valutare la possibilità di copertura di eventuali costi sorgenti conseguenti all'introduzione delle misure di separazione del marchio (debranding), purché sia garantita un'adeguata evidenza contabile.

Parte IV - In tale Parte sono descritti i criteri per la determinazione dei costi di capitale riconosciuti ai fini della determinazione dei livelli tariffari iniziali, nonché le modalità di aggiornamento per ciascuno dei servizi per il triennio 2016-2018.

In particolare:
  • per tutti i servizi del settore elettrico sono individuati criteri generali comuni, riconducibili alla determinazione dei costi di capitale e alle misure per la compensazione del lag regolatorio, con il riconoscimento degli investimenti di preconsuntivo. In tale ambito è inoltre messa in consultazione la razionalizzazione delle tipologie di cespiti e una revisione delle vite utili tecnico economiche. Sono quindi considerati il trattamento dei contributi e la determinazione del valore del capitale circolante netto;
  • per il servizio di trasmissione sono proposti per la consultazione criteri specifici di riforma delle modalità di riconoscimento delle immobilizzazioni in corso;
  • per il servizio di distribuzione e, in particolare per le imprese che servono meno di 100.000 punti di prelievo, l'Autorità sta studiando l'introduzione di un regime parametrico di determinazione del costo di capitale differenziato in funzione della densità di utenza servita. In alternativa al regime parametrico l'Autorità intende prevedere per tali imprese la possibilità, a fronte del raggiungimento di elevate performance in termini di qualità del servizio, di conservare un regime di calcolo individuale del costo riconosciuto, in sostanziale continuità con l'attuale regime;
  • per il servizio di misura sono individuati criteri per il riconoscimento dei costi di capitale, facendo riferimento al costo storico rivalutato, con riferimento ai punti di prelievo in altissima, alta e media tensione. Per il servizio di misura con riferimento ai punti di prelievo in bassa tensione, invece, l'Autorità è orientata a supere gli attuali meccanismi di perequazione, orientandosi a riconoscimenti dei costi di capitale basati sugli investimenti relativi a misuratori elettronici effettivamente realizzati, per le imprese che servono oltre 100.000 punti di prelievo e a introdurre per le altre imprese criteri di riconoscimento parametrici. Nel documento è quindi illustrato lo scenario di evoluzione tecnologica dei misuratori in bassa tensione - tema che sarà sviluppato in altri documenti per la consultazione - prevedendo che le imprese distributrici procedano a svolgere, sulla base di criteri comuni, analisi costi-benefici multi stadio per la valutazione del percorso di installazione di misuratori di seconda generazione (2G). Il passaggio ai misuratori di seconda generazione è altresì individuato come possibile pilota per l'applicazione della metodologia Totex.

Parte V - In tale Parte sono descritte le modalità di riconoscimento dei costi secondo la metodologia Totex ai fini dell'adozione della nuova metodologia dall'1 gennaio 2019 (salvo quanto sopra indicato in merito ai misuratori 2G), perimetrandone l'ambito di prima applicazione al gestore della rete di trasmissione nazionale e alle cinque imprese di distribuzione di più grande dimensione. Secondo la metodologia Totex, il Regolatore individua all'interno del periodo regolatorio un sentiero di sviluppo della spesa totale, con il dettaglio annuale. Lo schema di regolazione Totex è implementato nella forma di un menù regolatorio, rappresentabile in forma di matrice.

La logica di riconoscimento della spesa totale che l'Autorità intende adottare si basa sostanzialmente sulla definizione ex ante dei livelli dei costi operativi e degli investimenti necessari al raggiungimento di determinati obiettivi ritenuti strategici, su un orizzonte temporale pluriennale. Le previsioni sono formulate dalle imprese sulla base di business plan, sottoposti a consultazione, e vagliati dal Regolatore. Dal confronto tra il livello di spesa proposto dall'operatore e quello stabilito dall'Autorità è determinato il livello di spesa riconosciuto per ciascuno degli anni del periodo, cioè del sentiero di spesa.
Per dare attuazione alla metodologia Totex dovranno essere implementati opportuni sistemi di reportistica e di monitoraggio degli output e delle performance tecniche e di qualità del sistema, oltre che essere attivato un apposito appartato di enforcement.

I soggetti interessati sono invitati a far pervenire all'Autorità le proprie osservazioni entro il 3 settembre 2015.

La scheda ha carattere divulgativo e non provvedimentale.


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