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Altre informazioni

Atti

Lo sviluppo della mobilità elettrica
nel contesto del sistema elettrico


Mercato e caratteristiche dei dispositivi di ricarica per veicoli elettrici

Dal 1 luglio 2021 prende avvio l'iniziativa sperimentale tesa a sfruttare le potenzialità offerte dai misuratori elettronici installati presso tutti i clienti connessi in bassa tensione al fine di offrire una maggiore disponibilità di potenza prelevabile nella fascia oraria notturna/festiva, a parità di spesa e nei soli casi in cui sia dimostrabile l'utilizzo a fini di ricarica di veicoli elettrici.
Requisiti, tempistiche e modalità sono definiti nella delibera 541/2020/R/eel.
Le gestione operativa di questa sperimentazione è stata affidata al GSE, sul cui sito internet è possibile trovare tutte le informazioni necessarie per poter aderire, presentando domanda tra il 3 maggio 2021 e il 30 aprile 2023.

 

La diffusione dei veicoli elettrici porta con sé l'esigenza di una rete di punti di ricarica. Lo sviluppo della mobilità elettrica avrà quindi inevitabili e importanti riflessi sull'evoluzione del sistema elettrico nazionale.

ARERA ritiene essenziale che la crescita della mobilità elettrica si concili con il contestuale sviluppo efficiente del sistema elettrico nel suo complesso: il nuovo segmento di domanda si aggiunge infatti a quelli esistenti, comportando una "nuova elettrificazione" di usi finali tradizionalmente soddisfatti con combustibili liquidi.
È dunque importante valutare con attenzione l'impatto che tale nuova domanda potrà avere sulle reti elettriche, in particolare sulle reti di distribuzione in bassa e media tensione, dove si attesteranno i prelievi delle infrastrutture di ricarica. Al riguardo, è opportuno ricordare che i costi per lo sviluppo, l'esercizio e la manutenzione delle reti elettriche sono posti in capo a tutti gli utenti del sistema elettrico, tramite l'applicazione di tariffe per i servizi di rete non discriminatorie, definite da questa Autorità.
Anche se la ricarica dei veicoli elettrici è un servizio che non rientra nel perimetro della regolazione affidata all'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, ARERA ritiene che rientri tra i propri compiti istituzionali anche fornire a cittadini, imprese e istituzioni informazioni il più possibile chiare, precise e utili per compiere le proprie scelte di investimento, proseguendo le attività già intraprese da diversi anni a favore dello sviluppo della mobilità elettrica.

 


Quadro normativo generale

Il contesto normativo europeo e nazionale si è evoluto in modo rilevante tra il 2014 e il 2016, a seguito della Direttiva 2014/94/UE (anche detta DAFI, Alternative Fuel Infrastructrure Directive), recepita nell'ordinamento nazionale con il decreto legislativo 16 dicembre 2016, n. 257. Il quadro definito dalla Direttiva 2014/94/UE è basato sul principio che lo sviluppo e l'esercizio delle infrastrutture di ricarica in luoghi accessibili al pubblico dovrebbero essere ispirati ai principi di un mercato concorrenziale con accesso aperto a tutti i soggetti che possiedono e gestiscono punti di ricarica in luoghi aperti al pubblico.
Questi alcuni ulteriori aspetti rilevanti derivanti dal recepimento della Direttiva 2014/94/UE:

  • per il proprietario di un veicolo elettrico deve essere possibile effettuare la ricarica in qualsiasi punto "senza dover stipulare un contratto con il fornitore di energia elettrica o gli operatori di ricarica", quindi con mezzi di pagamento ordinari;
  • per i distributori di energia elettrica, l'obbligo di cooperare su base non discriminatoria con qualsiasi operatore dei punti di ricarica accessibili al pubblico;
  • per gli operatori dei punti di ricarica accessibili al pubblico, il fatto che essi sono considerati, ai fini dell'applicazione delle accise e quindi del servizio di misura dell'energia elettrica, consumatori finali dell'energia elettrica utilizzata per la ricarica dei veicoli elettrici.

Inoltre, il decreto legislativo 257/2016 dispone che il Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica (PNIRE), previsto dall'articolo 17‐septies, del decreto‐legge 22 giugno 2012, n. 83 (convertito dalla legge 7 agosto 2012, n. 134), costituisca la sezione relativa all'energia elettrica del Quadro strategico nazionale per lo sviluppo del mercato dei combustibili alternativi nel settore dei trasporti e la realizzazione della relativa infrastruttura.

Riferimenti

  • Direttiva 2014/94/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014 sulla realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi
  • Decreto legislativo 16 dicembre 2016, n. 257 - Disciplina di attuazione della direttiva 2014/94/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, sulla realizzazione di una infrastruttura per i combustibili alternativi.
  • PNIRE (Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati a energia elettrica) del 30 giugno 2016

 

La regolazione di ARERA

Ricarica dei veicoli elettrici per i clienti domestici

La riforma delle tariffe di rete e delle componenti tariffarie a copertura degli oneri generali di sistema per i clienti domestici di energia elettrica definita dalla delibera 582/2015/R/eel ha gradualmente rimosso le barriere esistenti allo sviluppo della cosiddetta "ricarica privata" derivanti dalla precedente struttura progressiva delle tariffe elettriche per i clienti domestici; per un'analisi di dettaglio delle conseguenze positive derivanti da tale riforma sui costi della ricarica di veicoli elettrici si invita a leggere l'Appendice I della Relazione AIR associata a tale deliberazione.

Inoltre, dal 1 aprile 2017 e fino al 31 dicembre 2023, sono state introdotte agevolazioni utili a ridurre la spesa che i clienti domestici devono sostenere per variare la propria potenza contrattualmente impegnata (vedi Atlante per il consumatore)

Ricarica dei veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico

Fin dal 2012 l'Autorità ha definito una struttura tariffaria "monomia" (cioè espressa solo in c€/kWh, senza componenti fisse o proporzionali alla potenza impegnata) applicabile su richiesta ai punti di prelievo in bassa tensione dedicati al servizio di ricarica dei veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico. Tale struttura tariffaria è stata confermata anche in seguito, sino al periodo 2020-2023 dalle disposizioni della deliberazione 568/2019 (Allegato A, Testo integrato per il trasporto TIT) (vedi Domande e risposte).

Per contribuire a comprendere quali fattori determinino il costo del servizio di ricarica in ambito pubblico e in ambito privato e quale sia l'effettivo ruolo giocato dalle componenti tariffarie dell'energia elettrica amministrate dall'Autorità rispetto a quelle che sono frutto di dinamiche competitive di mercato, nel 2018 è stato predisposto un documento tecnico che presenta e analizza alcuni scenari di costo del servizio di ricarica per veicoli elettrici:
Prezzi dei servizi di ricarica per veicoli elettrici e sistema tariffario dell'energia elettrica

Costi e modalità di connessione dei punti di ricarica

Si applicano le disposizioni contenute nella delibera 568/2019 (Allegato C - TIC), che non prevedono tipologie di connessione specifiche per le infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici ma, per i punti di prelievo destinati esclusivamente a tale attività, consentono alcune deroghe alla regolazione generale inerente il numero massimo di punti di prelievo connettibili in una stessa unità immobiliare (vedi Domande e risposte)

Tempi di connessione dei punti di ricarica

Si applicano le disposizioni della deliberazione 646/2015 (Allegato A - TIQE), che prevedono standard specifici per i tempi massimi di connessione alla rete (al netto dei tempi necessari per le autorizzazioni pubbliche, ove necessarie) e rimborsi automatici in caso di mancato rispetto di tali tempi massimi. Il TIQE prevede altresì la possibilità, per gli operatori del servizio di ricarica che abbiano necessità di connessione su larga scala, di concordare con i distributori di energia elettrica un piano temporale delle connessioni.

 

L'attività svolta da ARERA dal 2017 a oggi

Le consultazioni e i Focus-group

Nel 2019 l'Autorità ha posto in consultazione pubblica (articolata in due fasi, atti 318/2019/R/eel e 481/2019/R/eel) alcune ipotesi di lavoro ritenute in grado di superare possibili attuali ostacoli alla diffusione della mobilità elettrica, al fine di conseguire i seguenti obiettivi generali:

  1. evitare distorsioni al principio generale di aderenza delle tariffe ai costi dei servizi;
  2. non indurre una crescita ingiustificata e inefficiente dei costi per i servizi di rete;
  3. stimolare il ricorso ad approcci efficienti e il più possibile «tecnologicamente neutrali»;
  4. limitare il rischio di abusi e conseguenti costi amministrativi per le attività di controllo.

Con la deliberazione 568/2019/R/eel, l'Autorità ha dato avvio ai primi interventi e ha fissato una serie di ulteriori passaggi da compiere dal 2020, anche attraverso l'istituzione di tavoli tecnici con i principali soggetti coinvolti dal futuro sviluppo della mobilità elettrica, al fine di valutare i necessari interventi regolatori che possano favorire questa importante transizione, secondo modalità efficienti ed energeticamente sostenibili. Tali tavoli tecnici, i "Focus group sulla mobilità elettrica", hanno coinvolto i principali portatori di interesse nei settori della distribuzione e vendita di energia elettrica nonché della mobilità elettrica, a cui affidare la valutazione approfondita degli aspetti applicativi funzionali all'introduzione di eventuali misure in grado di rimuovere ostacoli di carattere tariffario alla diffusione della mobilità sostenibile.

I lavori svolti nell'ambito dei Focus group si sono configurati come una terza fase di consultazione pubblica e, grazie al fattivo contributo fornito da RSE Spa, da GSE Spa e dai medesimi soggetti associativi che avevano già partecipato alle precedenti fasi di consultazione, hanno finora consentito di:

Pareri espressi dall'Autorità a supporto dei lavori parlamentari

Nel corso degli ultimi anni, l'Autorità ha svolto il proprio ruolo consultivo nei confronti del Parlamento e del Governo, previsto dall' articolo 2 comma 6 della legge 481/95, in diverse occasioni:

  • Memoria 6 ottobre 2020, 370/2020/I/eel - Affare sulla razionalizzazione, la trasparenza e la struttura di costo del mercato elettrico e sugli effetti in bolletta in capo agli utenti (Atto 397)
  • Memoria 31 luglio 2020, 300/2020/I/com - Memoria dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente in merito al disegno di legge recante "conversione in legge del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante misure urgenti per la semplificazione e l'innovazione digitale" (atto Senato n. 1883)
  • Memoria 18 febbraio 2020, 41/2020/I/eel - Memoria dell'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente in merito al disegno di legge recante "Modifiche al decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, in materia di agevolazioni fiscali per favorire la diffusione dei veicoli alimentati ad energia elettrica" (AC 1973)
  • Parere 26 settembre 2019 - 394/2019/I/eel, Parere in merito allo schema di decreto ministeriale finalizzato a favorire la diffusione della tecnologia di integrazione tra i veicoli elettrici e la rete elettrica

 


L'attività svolta da ARERA tra il 2010 e il 2016

I progetti pilota

Con la delibera 15 dicembre 2010, ARG/elt 242/10, è stato bandito un concorso per la selezione progetti sperimentali del servizio di  ricarica pubblica dei veicoli elettrici, con diversi "modelli di business" dal momento che non era ancora in vigore l'ordinamento conseguente alla Direttiva 2014/94/UE.
Con la delibera 13 luglio 2011, ARG/elt 96/11, l'Autorità, sulla base delle risultanze del Rapporto di valutazione predisposto dai suoi Uffici con il supporto tecnico della società RSE, ha effettuato la selezione dei progetti pilota ammessi all'agevolazione per cinque anni.

I progetti pilota si sono conclusi nel 2015. Una sintesi dei risultati conseguiti nell'ambito dei progetti pilota promossi dall'Autorità è presentata nella Relazione Annuale 2017 Volume 2, pagg. 88-90 e, in maggior dettaglio, nel rapporto predisposto da RSE:

Pareri espressi dall'Autorità a supporto dei lavori parlamentari

  • ARERA ha avuto diverse occasioni per svolgere la propria attività consultiva nei confronti del Parlamento e del Governo anche prima che i temi legati alla ricarica dei veicoli elettrici trovassero l'inquadramento normativo definito dal decreto legislativo 257/2016: Memoria 18 ottobre 2016, 577/2016/I, Memoria dell'Autorità in ordine allo Schema di decreto legislativo recante "Attuazione della direttiva 2014/94/UE sulla realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi"
  • Memoria 14 ottobre 2016, 563/2016/I, Memoria dell'Autorità in ordine allo schema di decreto legislativo recante "Attuazione della direttiva 2014/94/UE sulla realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi"
  • Memoria 13 gennaio 2014, 1/2014/I/com, Memoria per l'audizione presso la 6a e la 10a Commissione della Camera dei Deputati. Disegno di legge "Conversione in legge del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, recante Interventi urgenti di avvio del Piano 'Destinazione Italia', per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per la riduzione dei premi rc-auto, per l'internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche ed Expo 2015"
  • Memoria 03 maggio 2012, 170/2012/I/eel - Osservazioni dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas al disegno di legge AC 3465-4290-B recante "Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani"
  • Memoria 21 gennaio 2011, Memoria per le Commissioni riunite Trasporti e Attività produttive della Camera dei Deputati - Indagine conoscitiva sullo sviluppo della mobilità elettrica

 

Tutti i documenti e atti dell'Autorità che riguardano la mobilità elettrica

 

Per richieste di chiarimenti o invio di proposte e suggerimenti:

mobilitaelettrica@arera.it