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Atti

Interruzioni elettriche, bloccata la restituzione indennizzi fino a nuova regolazione

Con il provvedimento 404/2019/R/eel Arera ha avviato un procedimento per dare esecuzione alla sentenza del Tar Lombardia n. 1901/2019 di annullamento della delibera dell'Autorità 127/2017/R/eel in tema di indennizzi per le interruzioni elettriche agli utenti in media e bassa tensione, nell'ambito delle iniziative dedicate all'incremento della resilienza delle reti elettriche. Secondo il Tribunale amministrativo di Milano infatti, che ha accolto un ricorso di E-Distribuzione, le regole fissate dall'Autorità con la delibera del 2017 sono illegittime non per quanto riguarda la disciplina, ma solo per difetti procedurali, in quanto il provvedimento non è stato sottoposto a procedura di consultazione.

La delibera di Arera impugnata dall'operatore aveva modificato la regolazione in materia di indennizzi ai clienti finali che subiscono interruzioni prolungate, stabilendo un limite temporale di intervento di 72 ore oltre il quale l'onere addizionale degli indennizzi deve essere posto in capo all'impresa distributrice, anche qualora la causa sia attribuibile a forza maggiore (tranne il caso in cui le operazioni di ripristino siano impedite per motivi di sicurezza o per disposizione di una pubblica autorità). In precedenza, i distributori dovevano sostenere il costo dell'indennizzo solo quando l'interruzione era riconducibile alla loro responsabilità ed entro le 72 ore. La delibera inoltre, aveva aumentato il tetto massimo degli indennizzi ai clienti: ad esempio, per le famiglie a mille euro, invece dei trecento euro in precedenza stabiliti.

Nella delibera 404/2019, che avvia appunto il procedimento di ottemperanza, Arera ribadisce che la nuova regolazione terrà comunque conto delle due finalità perseguite dalla 127/2017, vale a dire una responsabilità maggiore per gli operatori di rete per accelerare al massimo la fase di ripristino dell'alimentazione, anche in relazione a eventi per i quali la causa scatenante dell'interruzioni è stata attribuita a forza maggiore; assicurare adeguate condizioni di tutela degli utenti colpiti da tali eventi, estendendo il tetto massimo degli indennizzi. Al contempo, per evitare possibili contenziosi e disagi tra operatori e utenti, l'Autorità blocca l'azione di recupero di tali indennizzi da parte dei distributori fino alla definizione della nuova regolazione, attesa entro il 31 dicembre 2019.