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Comunicato stampa

Elettricità: tutele a garanzia delle forniture e nuove regole in caso di morosità

Milano, 20 agosto 2007

Garanzia di continuità del servizio per i clienti finali in caso di problemi per responsabilità del venditore; tempi e modalità certi per il preavviso e la sospensione della fornitura in caso di eventuale morosità; procedure speciali per i clienti non disalimentabili (ospedali, impianti con possibile rischio ambientale, impianti di segnalamento etc).

Sono alcune delle proposte dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas contenute nel documento per una pubblica consultazione sugli "Orientamenti per la regolazione del servizio di dispacciamento, dei servizi di trasmissione, distribuzione di energia elettrica e misura e dei servizi di vendita nei casi di criticità di esecuzione dei contratti di fornitura" (atto n. 35/07).

L'Autorità, a seguito della completa liberalizzazione del mercato elettrico dal 1° luglio, prevede norme per una gestione chiara ed uniforme dei rapporti tra venditore, clienti finali ed operatori dei servizi di trasporto (aziende di distribuzione elettrica e Terna S.p.a.) in caso di mancato pagamento degli importi dovuti dal cliente finale (morosità). In pratica, è prevista e regolata, con dovute garanzie e preavviso per il consumatore, la sospensione della fornitura in caso di mancato pagamento, sia per gli utenti del mercato libero sia per quelli che usufruiscono dei nuovi regimi di tutela (servizi di maggior tutela e di salvaguardia, previsti nel settore elettrico dalla legge n. 125 del 3 agosto 2007). In particolare, sono previste precise condizioni che devono verificarsi prima che il venditore possa richiedere l'eventuale sospensione della fornitura ai consumatori, garantendo un adeguato preavviso preliminare per gli stessi clienti morosi.

Inoltre, nel caso in cui il cliente finale si trovi sprovvisto di certezza di fornitura per cause indipendenti dalla propria volontà e riconducibili a inadempimenti del venditore, vengono proposte delle modalità specifiche per la tempestiva sostituzione del venditore (switching), garantendo la continuità della fornitura, attraverso l'accesso al servizio di maggior tutela o di salvaguardia del consumatore. È prevista anche l'istituzione di un apposito elenco di utenze alle quali, per le criticità sociali che potrebbero derivare da una loro disalimentazione, non può essere sospesa, se non eventualmente in misura parziale, l'erogazione di energia elettrica (ospedali, impianti con possibile rischio ambientale, impianti di segnalamento pubblici e per i trasporti etc).