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Comunicato stampa

Elettricità: l'Autorità studia nuove opzioni ‘biorarie' e ‘multiorarie'

Milano, 12 luglio 2007

Sono allo studio nuove opzioni ‘multiorarie' e ‘biorarie' uniche a livello nazionale, in grado di sfruttare tutte le opportunità che il mercato liberalizzato dal 1° luglio può offrire ai clienti domestici. Per consentire la transizione a queste nuove soluzioni, che dovranno essere proposte dai venditori alle famiglie, è stato necessario sospendere le opzioni biorarie per un periodo di tre mesi, nei quali chi aveva scelto queste ‘vecchie' tariffe è comunque tutelato dalle "condizioni standard" (delibera Autorità n. 159/07). E' quanto chiarisce l'Autorità per l'energia elettrica e il gas che ha pubblicato sul suo sito un'informativa ai clienti sulla temporanea sospensione delle ‘opzioni ulteriori domestiche'.

L'Autorità ha anche chiesto a tutti i distributori di riprogrammare, entro settembre e almeno per i clienti che già avevano le tariffe biorarie, i misuratori, secondo raggruppamenti orari uguali per tutti: tre fasce orarie, ove il misuratore ne preveda la possibilità.

La temporanea sospensione delle opzioni biorarie si è resa necessaria sia per adeguare il quadro regolatorio alle nuove condizioni di vendita di energia elettrica ai clienti domestici successivamente alla completa liberalizzazione del mercato (decreto legge n. 73 del 18 giugno 2007), sia per assicurare agli operatori un congruo periodo di tempo per aggiornare i sistemi di rilevazione dei consumi, elaborazione e fatturazione. Tutto ciò, in modo da renderli compatibili con un'opzione trioraria (cioè basata su tre raggruppamenti orari di consumo) che, in prospettiva, dovrebbe mettere a disposizione una più ampia scelta di offerte commerciali di acquisto con vantaggi molto superiori per i clienti domestici virtuosi (che spostano i propri consumi nelle ore di basso carico).

L'intervento dell'Autorità ha anche voluto evitare uno svantaggio competitivo. Secondo la normativa precedente il 1° luglio, infatti, ogni distributore poteva definire una propria opzione bioraria. In un libero mercato, questo avrebbe potuto costituire una barriera all'ingresso di nuovi fornitori, costringendo il nuovo venditore a fare offerte differenti a seconda del tipo di raggruppamento orario scelto dallo specifico distributore, con evidente dispendio di risorse. Il distributore avrebbe potuto utilizzare questa difficoltà per mantenere i clienti nella propria sfera.

Inoltre si sarebbe generata una notevole difficoltà a comparare le offerte, specialmente quando non è ben conosciuto l'andamento di consumo dell'energia da parte del cliente finale.

La decisione dell'Autorità è il primo passo verso un programma di sistemazione dei misuratori e delle modalità di fatturazione, affinché nei prossimi 12-18 mesi si arrivi a un sistema di fatturazione obbligatorio per fasce, tarato sui diagrammi di consumo effettivo del cliente finale.

 

 

 

Scheda

Le opzioni biorarie e multiorarie

  • La diffusione di opzioni biorarie/multiorarie, può consentire una maggiore efficienza del sistema elettrico (maggiore coerenza consumi/costi, incentivo ad un uso efficiente "spostando" una parte dei consumi nelle ore di basso carico) e minori spese per i consumatori virtuosi. Le opzioni biorarie prevedono due fasce di consumi differenziate a seconda degli orari della giornata; le multiorarie prevedono tre fasce;
  • Su 30 milioni famiglie italiane, circa 1.500.000 hanno scelto le opzioni biorarie (il 5% del totale).
  • Per una scelta consapevole e conveniente delle opzioni biorarie/multiorarie, è indispensabile conoscere l'andamento dei propri consumi e sapere di poterli spostare nelle ore a minor costo dell'energia. Queste soluzioni, infatti, non sempre sono convenienti: chi consuma più della media nelle ore ‘critiche', rischia di pagare molto di più rispetto alla normale ‘monoraria'. Oggi non tutte le famiglie possono conoscere il proprio profilo di consumo, perchè l'unico strumento in grado di dare le informazioni necessarie a valutare le proposte commerciali - i contatori elettronici - sono in via di installazione.
  • L'Italia è comunque all'avanguardia nella loro diffusione. L'Autorità, con la delibera 292/06 ha introdotto l'obbligo per i distributori di dotare tutti i consumatori di appositi contatori elettronici; entro il 2008 la diffusione dei contatori dovrà essere garantita ad almeno il 25% dei consumatori; entro il 2009 al 65%; entro il 2010 al 90%; ed entro il 2011 al 95% dei consumatori;
  • Fino al 30 giugno 2007, le opzioni biorarie -formulate su base volontaria dalle imprese - dovevano essere approvate dall'Autorità, la quale verificava che non comportassero il rischio di eccessivi oneri per chi non riuscisse a rispettare le fasce di consumi più convenienti;
  • Dal 1° luglio, con l'avvio della liberalizzazione, l'Autorità ha sospeso le biorarie. Nel mercato libero, infatti, i diversi venditori avrebbero potuto formulare proposte difficilmente confrontabili tra loro: per i consumatori sarebbe stato complesso valutarne l'eventuale convenienza. Da qui la "sospensione" fino al 30 settembre, in attesa di definire nuove opzioni biorarie/multiorarie uniche a livello nazionale, facilmente confrontabili;
  • Nel trimestre luglio-settembre, coloro che avevano scelto una ‘vecchia' opzione bioraria, godranno automaticamente delle "condizioni standard" dell'Autorità; nel frattempo, i distributori dovranno riprogrammare i propri sistemi di rilevazione e fatturazione, secondo raggruppamenti orari uguali per tutti (tre fasce orarie).